
Giro d'ItaliaIl Giro d'Italia ha trovato la sua casa, la Valtellina! Per sei degli ultimi sette anni la corsa rosa ha fatto tappa in Valtellina esaltandosi in tappe e su strade mitiche... nel 2010 tornano Aprica, Bormio Gavia e Mortirolo. La Valtellina si conferma protagonista al Giro d’Italia anche per il 2010. Il percorso, presentato a ottobre a Milano, conferma l’importanza della Valtellina nel panorama del ciclismo mondiale, sue infatti le tappe decisive dell’edizione del Centenario, una della corse più amate dagli italiani. Certo la Valtellina non poteva mancare, visto che dal 2004 al 2009 ha ospitato per ben 6 anni il Giro d’Italia con una decina di tappe tra arrivi e partenze. 2004 arrivo a Bormio 2000, 2005 arrivo a Livigno e passaggio sullo Stelvio, 2006 arrivo ad Aprica, 2008 partenza da Sondrio e arrivo a Tirano, 2009 arrivo a Chiavenna e partenza da Morbegno. Il 2010 promette di essere uno degli anni più importanti per il ciclismo in Valtellina, non solo si torna sulle strade che hanno reso Pantani il corridore più amato, ma quelle valtellinesi saranno le due tappe decisive della corsa, la terzultima e la penultima prima della passerella finale con la cronometro di Verona. Il 28 maggio si correrà la Brescia-Aprica, con due passaggi al Passo di Aprica, il primo per imboccare la salita spezzagambe del Santa Cristina fino a Trivigno, per poi scendere verso Tirano e affrontare il Mortirolo, la salita più dura, spettacolare e famosa delle Alpi. 13 km in apnea, una strada che ha regalato alcune delle più belle tappe della storia del Giro con le sfide tra Pantani e Indurain. L’arrivo ad Aprica dopo la discesa verso Edolo e la salita al Passo di Aprica. Il giorno dopo altra tappa per grandi atleti, si parte da Bormio nel
cuore dell’alta Valtellina, si percorre la vallata in discesa
fino a Tirano, dai 450 m del fondovalle si inizia a salire lungo la
strada del Bernina, prima della cima si devia per il Passo della Forcola
a 2300 metri, si scende ai 1800 metri di Livigno, poi di nuovo salita
fino al Passo d’Eira (2300 metri,) si scende a Trepalle, si
sale al Passo del Foscagno (2300 m.), picchiata su Bormio (1200 metri)
e poi si entra in Valfurva per scalare il Gavia passando da S. Caterina
(1700 m.) fino al Passo (2600 m), si scende a Ponte di Legno prima
dell’ultima fatica, il Passo del Tonale (1800 m.). |