Bike Week Self-GuidedUna settimana a Bormio durante la stagione Bike 2010 Nel cuore dell'Alta Rezia, Bormio offre tutto ciò che fa battere il cuore di un biker. Fantastici percorsi, panorami mozzafiato d'alta montagna e in parte anche alcuni ghiacciai dell'Ortles, Cima Piazzi e Bernina.Periodo: durante la stagione Bike 2010, per un soggiorno di 7 notti. I tour, con percorsi dai 35 ai 70 km al giorno e un dislivello dai 600 ai 2100 mt, richiedono una buona tecnica, ma è anche possibile accorciarli, o su richiesta, utilizzare lo shuttle privato dell’hotel. Il pacchetto comprende:
Tariffa giugno : € 490,00 a settimana a persona Percorso n° BIKE1 Questo è un tour circolare sopra Bormio con un bellissimo panorama. Il tour può essere goduto al meglio se si prende la macchina o la funivia fino alla stazione intermedia Bormio 2000, da dove si parte per il trail panoramico fino a Baite di Sobretta e poi si scende sul sentiero in terra battuta. L’intero tour è una combinazione ideale per l’allenamento della tecnica di guida e della condizione fisica. Dalla stazione della funivia a valle la strada asfaltata si stende per 9 km fino alla stazione intermedia Bormio 2000. Una dei tornanti prosegue vicinissimo alla discesa sciistica San Pietro, il pezzo più veloce sulla famosissima discesa Stelvio, dove gli sciatori raggiungono velocità massime sopra i 140 km/h. Sulla strada per Bormio 2000 si misurano a volte anche i grandi campioni che la percorrono nella direzione opposta, come all’arrivo in montagna durante il Giro d’Italia 2004. Alla stazione intermedia inizia il sentiero in terra battuta che porta verso Bormio 3000. Dal 2006 la funivia per Bormio 3000 è aperta anche d’estate. Si sale al rifugio Rododendri, da dove, proseguendo verso sinistra, si attraversa di nuovo la pista Stelvio direttamente sotto il punto di partenza della pista. Dopodiché bisogna percorrere un’altra salita corta sulla strada in terra battuta prima di arrivare alla stazione a monte, dove si deve proseguire sul sentiero in direzione Sobretta. Dopo questo punto il tour offre soddisfazione per tutti i biker single trail. Il track prosegue parallelamente al limite del bosco, sale costantemente sempre su terreno in terra battuta in modo scorrevole. Nello sfondo si può vedere la Cima Piazzi e davanti il bellissimo panorama del Cevedale e dei ghiacciai Forni fino al Monte Tresero. I pochi ostacoli tecnici consentono sempre, anche durante il viaggio, uno sguardo sul panorama. Durante la discesa per le Baite di Sobretta c’è un flow impressionante, che viene interrotto solo da singole sfide tecniche. Alla fine il trail sfocia nella strada in terra battuta, che rappresenta la via di ritorno per Bormio 2000 e Bormio. Percorso n° BIKE 2 Dal punto di partenza di Bormio alla Piazza V Alpini (parcheggio disponibile) si pedala dapprima verso la chiesa di San Gallo, lungo la ciclabile per Premadio, per poi attraversare la strada principale e raggiungere la vecchia strada di servizio che conduce alle grandi dighe di Cancano. Questa strada è a tratti molto larga e sale a tornanti abbastanza dolcemente per 700 m di dislivello fino ad un incrocio con il sentiero N195 (Decauville) e si prosegue per 2,6 km e in località Gattonino si gira a destra seguendo il sentiero N196 e si proseguire in salita ripida verso la Val Vezzola. Al termine della salita sterrata si raggiungono un paio di case, dove comincia il vecchio e davvero impegnativo sentiero di contadini verso la Bocchetta Trela. Questo tracciato si snoda con un paio di dure salite lungo la parete, solo i biker più esperti riusciranno a restare in sella. Ma anche quelli che spingeranno raggiungeranno, in 135 m di dislivello, il passo immerso nei pascoli, per poi scendere lungo un trail sconnesso ma ben transitabile alla stazione di sosta Alpe Trela. Dopo una polenta con vino si prosegue sul sentiero N130 che conduce, attraverso la Val Pettini, al Lago di S.Giacomo. Questa mulattiera scorre a volte con poca sicurezza lungo una parete rocciosa non adatta ai più delicati e a chi soffre di vertigini, pur essendo sempre abbastanza larga. Raggiunto il lago di San Giacomo si gira a destra e si pedala in piano attraversando le due dighe e godendo il panorama lungo il sentiero N199. Presso il ristoro Monte Scale si attraversa la diga e si raggiunge la chiesetta Solena e la valle di Boscopiano. Ora si sale solo per un breve tratto, prima di giungere ad un piccolo parcheggio presso il Ristoro Solena. Si prosegue per un tratto pianeggianti di circa 1 Km. All’incrocio si gira a destra seguendo le indicazioni del sentiero N184 (Boscopiano). La discesa nella valle di Boscopiano conduce, lungo una mulattiera facilmente transitabile e attraverso boschi fitti, intorno al Monte Scale. Dopo una rapida discesa con 600 m di dislivello segue ancora una breve salita, sino alla strada del Passo dello Stelvio Si prosegue poi sempre in discesa sino al centro di Bormio, dove gustare un buon cappuccino, seduti ad un bar in Piazza del Kuerc. Per rilassarsi è possibile fare una sosta ai Bagni Vecchi, le cui acque termali sgorgano dalla roccia con temperature oscillanti dai 36° ai 41° (già conosciuti ai tempi degli antichi romani). Percorso n° BIKE 3 Un itinerario assolutamente fantastico, con un panorama eccezionale: il Passo dello Stelvio, a 2753 m di altitudine, è uno dei passi transitabili in auto più alti d’Europa. I biker eviteranno le strade più battute d’estate, e sceglieranno le molte vecchie strade militari che circondano lo Stelvio. Per evitare la lunga salita asfaltata, questo itinerario parte dal vicino passo Umbrail, conduce lungo un single trail leggendario alla bocchetta di Forcola, giù alla malga di Bormio ed infi ne di nuovo su sino al Monte Scorluzzo, dove si ha l’onore di osservare le ben conservate trincee dei soldati dell’imperatore, della prima guerra mondiale. Da qui si prosegue su trail sino all’altezza del passo dello Stelvio, per tornare al Passo Umbrail dalla Cima Garibaldi. Questo tour inizia a diventare davvero spettacolare solo 190 metri dietro il Passo Umbrail: prima della strada si apre sulla destra un trail poco appariscente, che sale per oltre 3,8 km in modo regolare e sino agli ultimi 150 m prima della Forcella, che è accessibile a biker ben allenati. Già dal Passo Umbrail si ammirano panorami impressionanti sui ghiacciai dell’Ortler: sulla Forcella si capisce subito perché i soldati italiani avessero preso postazione qui – da questa posizione sicura essi controllavano le posizioni degli austriaci, senza poter essere avvistati. Non meno di 20 trincee, larghe fi no a 9000 m, ed una temuta potenza di fuoco erano installate qui, in una linea fra Forcola e Monte Braulio. Da queste posizioni agli italiani era possibile sparare non solo al fronte sullo Stelvio, ma anche alla via di approvvigionamento degli austriaci, giù sino a Trafoi. Già prima di Bocchetta di Forcola si gira in questo tour a sinistra e la vecchia strada militare, oggi ricoperta di erbetta, prosegue ancora in salita sino alla strada del Passo dello Stelvio, che si incrocia nelle vicinanze della Malga di Bormio. Ora segue la seconda salita su una mulattiera ben guidabile, che conduce alle trincee prima del Monte Scorluzzo, nelle quali gli alpini avevano impedito un’entrata degli austriaci in Valtellina. Le trincee sono oggi ancora ben conservate, e vale la pena di visitarle anche perché da qui si gode un panorama bellissimo sul massiccio dell’Ortler, sino al Passo dello Stelvio. Prima delle trincee un trail stretto, ma ben guidabile, prosegue in leggera salita e imbocca di nuovo la strada dello Stelvio. Questa va ora seguita per un breve tratto sul lato destro in salita sino al passo, che d’estate è animato festosamente da numerosi turisti in auto e in moto. Già poco prima del passo una via molto ripida gira a sinistra, che va seguita spingendo e sbuffando per circa 80 m di dislivello passando vicino al Ristorante Circolo (sosta), e sino alla Cima Garibaldi. Qui il panorama sui ghiacciai dell’Ortler è sensazionale, prima di girare a sinistra sul trail in territorio svizzero, che lungo molte serpentine con muri di sostegno, bellissime da guidare, conduce di nuovo giù alla dogana di Passo Umbrail. Percorso n° BIKE 4 I grandi laghi nella Valle di Cancano, sopra Bormio, si formarono dopo la costruzione della diga negli anni ‘20 e ‘30. Allo scopo di fornire il materiale per la costruzione del cantiere vennero realizzate larghe mulattiere, sulle quali far transitare a 2000 metri di altitudine anche pesanti autotreni. Lungo una di queste strade leggermente in salita il nostro itinerario conduce, circondando il Monte Scale, al lago di Cancano, al di là della grande diga per terminare alla solitaria valle di Boscopiano. Dal punto di partenza di Bormio alla Piazza V Alpini (parcheggio disponibile) si pedala dapprima verso la chiesa di San Gallo, lungo la ciclabile per Premadio, per poi attraversare la strada principale e raggiungere la vecchia strada di servizio che conduce alle grandi dighe. Questa mulattiera è a tratti così larga che due autotreni possono transitarla nei due sensi, e sale abbastanza dolcemente – al momento della costruzione della diga transitarono da qui regolarmente pesanti carichi. Oggi questa strada non viene quasi mai utilizzata. Dopo la salita comparativamente facile da guidare, con 700 m di dislivello si raggiunge dapprima la biforcazione per la “Decauville”. Questo è uno dei percorsi bike più belli delle Alpi – la vecchia traccia di un binario che conduce da Arnoga in Val Fraele, che si snoda a 1900 m di altitudine completamente in piano per diversi km. Questa mulattiera di facile guida, senza salite e con un bellissimo panorama su tutta l’Alta Valtellina, principalmente viene utilizzata da quelli che vogliono attraversare le Alpi, e sono in viaggio da Oberstdorf verso il lago di Garda (vedi il libro Transalp). Ora essa è diventata un sentiero bike ideale, sul quale si pedala per più di 45 km in quota e completamente in piano, collegata anche ai tour intorno a Bormio. Quello che stupisce il biker ogni volta è il suo nome singolare, di stampo decisamente francese: Decauville. Ricercando nell’origine del nome, si trova la storia di un francese, che mai era stato in questa regione alpina – ma aveva scoperto il sistema per realizzare una ferrovia semplice e facilmente smontabile, costruita per l’utilizzo in piantagioni e grandi cantieri. Una di esse venne costruita qui negli anni 30 del secolo scorso, per il trasporto del materiale nelle grandi dighe di Fraele – da qui il nome. Lasciamo questo percorso bike meraviglioso sulla nostra sinistra in questo nostro tour verso la tranquilla valle di Boscopiano, e pedaliamo per un breve tratto ancora in salita alle Torri di Fraele. Queste antiche torri di difesa servirono, nel Medioevo, come stazioni di pedaggio: per ogni trasporto che veniva effettuato lungo la Valle di Fraele in direzione nord, si dovevano pagare 12 denari – questo è registrato negli statuti di Bormio dell’anno 1516. Si garantiva, così, un viaggio sicuro ai viaggiatori in transito sul Passo di Fraele. Entrambe le torri di sasso, col loro panorama fantastico su Bormio, si collocano a 1930 m di altitudine e ancora oggi sono ben conservate. I nomi Monte Scale e Lago delle Scale, la montagna ed il lago situati nelle vicinanze delle torri, prendono il loro nome proprio da esse, poiché un tempo erano state edifi cate qui delle traverse di legno per facilitare l’attraversamento del passo. Le truppe delle torri avevano, oltre alla funzione di dogana, anche quella di segnalare un pericolo, con delle luci, agli abitanti di Bormio. Il percorso prosegue dalle torri lungo il Lago delle Scale e conduce, su uno sterrato ben conservato, sino alle grandi dighe del Lago di Cancano. Presso le vecchie baracche, che durante i lavori di costruzione avevano ospitato gli operai, si gira a destra pedalando lungo l’imponente diga sino all’altro lato del lago. Dopo una breve salita si gira a destra verso la chiesetta di Solena e la valle di Boscopiano. Ora si sale solo per un breve tratto, prima di giungere ad un piccolo parcheggio al quale si gira a destra, seguendo qui poi i cartelli Boscopiano e SS38 Stelvio. La discesa nella valle di Boscopiano conduce attraverso una mulattiera facilmente transitabile attraverso boschi fi tti, intorno al Monte Scale. Dopo una rapida discesa con 600 m di dislivello segue ancora una breve salita sino alla strada del Passo dello Stelvio, sulla quale si sale per un breve tratto, prima di girare con una curva secca a destra per i Bagni Vecchi. I “Bagni Vecchi”, le cui acque termali sgorgano dalla roccia con temperature oscillanti dai 36° ai 41° (già conosciuti ai tempi degli antichi romani), sono ideali per rilassare i muscoli dopo il lungo tour delle grandi dighe di Val Fraele. Si prosegue poi sempre in discesa sino al centro di Bormio, dove gustare un buon cappuccino, seduti ad un bar in Piazza del Kuerc. Percorso n° GF 5 Percorso suggestivo e panoramico, terreno molto vario con tratti di strada sterrata bianca, mulattiere e single- trek. Sono richieste buone capacità tecniche e fisiche. Si parte dal Pentagono di Bormio, si attraversa il centro abitato e si giunge in zona Funivia da dove si procede in direzione Bormio 2000 su strada asfaltata passando nel paese di Piatta. Si sale per 3,5 km fino ad imboccare la strada bianca per Campolungo caratterizzata da scorrevoli saliscendi immersi in un folto bosco con incantevoli aperture panoramiche, per poi gradualmente diventare più impegnativa fino a Calvarana. Da Calvarana si scende da una discesa veloce dal terreno compatto e scorrevole arrivando nel paese di S.Antonio Valfurva dove attraverso la ciclabile lungo il fiume Frodolfo si raggiunge il centro abitato di S.Nicolò Da S.Nicolò Valfurva nei pressi della chiesa si attraversa la statale e seguendo la freccia rossa della GF.Alta Valtellina si raggiunge la zona di Teregua, si procede sulla stradina militare dell’Ables fino alla deviazione per la valle d’Uzza dove si imbocca una serie di spettacolari single trek nelle pinete del Parco Nazionale dello Stelvio nella zona della Reit che ci guidano fino al Baitin del Mago; da questo punto svoltando a sinistra si arriva nella Piazza del Kuerc al centro di Bormio. Percorso n° GF 6 Spettacolare tracciato che permette di percorrere la parte iniziale della Valfurva sia sul lato di Calvarana che su quello di Madonna dei Monti. Si parte dal Pentagono di Bormio, si attraversa il centro abitato e si giunge in zona Funivia da dove si procede in direzione Bormio 2000 su strada asfaltata passando nel paese di Piatta. Si sale per 3,5 km fino ad imboccare la strada bianca per Campolungo caratterizzata da scorrevoli saliscendi immersi in un folto bosco con incantevoli aperture panoramiche, per poi gradualmente diventare più impegnativa fino a Calvarana. Da Calvarana si scende da una discesa veloce dal terreno compatto e scorrevole arrivando nel paese di S.Antonio Valfurva. Da S.Antonio Valfurva direzione S.Gottardo inizia una salita pedalabile su strada dal fondo regolare di circa 4 km (343 mt. disl. ) fino a Pradaccio all’imbocco della famosa Val Zebrù, dopo una breve discesa dal ponte delle Tre Croci si risale su un single track che conduce alle case di Plazzanecco a 1743 metri. Una scorrevole discesa ci porta verso Valle d’Uzza e nel tratto più caratteristico e divertente del tracciato immerso nel verde delle pinete nella zona della Reit, costituito da spettacolari single track tutti da guidare fino alla deviazione per il baitin del Mago che ci porta nel centro storico di Bormio in piazza Cavour. Desiderate scoprire percorsi alternativi? Non esitate a contattarci con piacere Vi aiuteremo a scoprire ogni angolo delle ns. valli!! Percorsi Mountain Bike e ciclismo consigliati |